De Mita, non vedo, non sento, non parlo

di Giorgio Bongiovanni
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Vergogna! E’ quanto si prova dopo aver assistito allo spettacolo ipocrita e farisaico offerto dall’ex segretario della Dc Ciriaco De Mita. Un uomo dai mille volti la cui carriera politica è iniziata negli anni ’60 e culminata tra il 1982 e il 1989, quando ha guidato da segretario la Democrazia Cristiana. Tra l’aprile 1988 al luglio 1989 ha raggiunto persino l’alta carica di Presidente del Consiglio. E’ stato più volte ministro e dopo essere stato europarlamentare oggi è persino divenuto sindaco di Nusco (Avellino), suo comune di nascita. Un personaggio che può essere annoverato tra i più “grandi” politici della Storia del nostro Paese accanto ad altri big della Dc come Andreotti e Fanfani. “Non ricordo… anzi non è che non ricordo… è che non ho partecipato”, “non potete farmi queste domande”, “la strage di via D’Amelio? E’ avvenuta un anno dopo quella di Capaci”.

Queste risposte bastano per far gridare allo scandalo ed al disgusto di fronte ad una maschera più nauseabonda del potere codardo che difende e protegge un Potere più grande nella migliore delle ipotesi indifferente, nella peggiore consapevole di come sono andati i fatti in quegli anni drammatici delle stragi, che sa chi ha trattato con la mafia e, peggio ancora, ha ucciso Falcone e Borsellino.

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fonte: antimafiaduemila.com