La rivoluzione tecnica:il lavoro fuori dalla Costituzione

«Nella Costituzione il lavoro è un diritto, cioè un’espressione della personalità degli esseri umani. Il lavoratore è interessato a conservarlo a prescindere dal ritorno economico. Per la Carta il lavoro ha un valore che non coincide puramente con il profitto che il datore ne trae. La proposta dal governo, almeno secondo la bozza che è stata licenziata «salvo intese», rovescia questa impostazione. E stabilisce che il lavoro vale anche meno di altri beni della persona».

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Italia, “spariscono le tutele in cambio di nulla”. Una voce dalla Cgil

È arrivato il Ddl del governo sulla riforma del lavoro e la Cgil affila le armi. Non va giù la revisione dell’articolo 18 ma, soprattutto, non va giù un’impostazione complessiva giudicata unilaterale.
Proviamo a cogliere il senso dell’opposizione del massimo sindacato italiano con Valentina Cappelletti, funzionaria della Cgil di Bergamo, settore chimico-tessile, gomma-plastica.

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La discriminazione delle donne nelle retribuzioni

A parità di qualifica e impiego, la differenza di retribuzione tra uomini e donne in Italia si attesta tra il 10 e il 18% ed è dovuta interamente a fenomeni di discriminazione. Il dato è contenuto in una ricerca presentata al convegno della II Commissione Politiche del Lavoro e Sistemi Produttivi del Cnel, curata da Emiliano Rustichelli (Isfol), che esamina il caso italiano e propone policy per una effettiva parità di opportunità nel mercato del lavoro

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