Dissesto idrogeologico in Liguria. i Verdi: «Ma la Lega dove vive?»

La Lega deve accettare il fatto del cambiamento climatico e del riscaldamento globale dalle conseguenze difficilmente immaginabili

Ieri è apparsa sui quotidiani locali una presa di posizione della Lega Nord di Albenga (SV), prodiga di consigli su come frenare gli eventuali danni alluvionali proponendo un maggiore uso di risorse anche se appare per certi versi paradossale che un tale appello venga proprio da coloro che sono al governo in Regione e in Provincia, competenti per aspetti diversi sul tema.

Noi Verdi però vorremmo porre alcune domande poiché riteniamo che una situazione come quella che ormai si presenta ogni anno con le vicende atmosferiche se deve essere affrontata con opportune azioni preventive e un sistema efficiente di protezione civile non può fermarsi a ciò.

In primo luogo la Lega a cominciare dal suo leader deve accettare il fatto che siamo in presenza di un cambiamento climatico e soprattutto di un aumento del riscaldamento globale dalle conseguenze difficilmente immaginabili.

In secondo luogo perché la Lega non propone al Comune di Albenga, come hanno fatto i Verdi , di dichiarare lo stato di emergenza climatica e adottare un conseguente piano per la riduzione delle emissioni???

In terzo Luogo perché la Lega, che governa la Regione ed ha l’assessore competente, che parrebbe però sempre attento  solo alle esigenze dei cacciatori, non vara finalmente un piano di forestazione con conseguente piantumazione di alberi nelle città, che potrebbero essere un chiaro segnale di lotta al cambiamento climatico???

In quarto luogo perché la Lega non vara a livello regionale un piano di manutenzione territoriale e di piccole opere, che potrebbero in molti casi essere decisive per evitare fenomeni di dissesto e soprattutto garantire reddito integrativo a chi lavora in agricoltura???

In quinto luogo perché la Lega non dichiara e fa dichiarare nei numerosi comuni in cui amministra un netto no al consumo del suolo, che produce solo dissesto ed erosione puntando solo al recupero edilizio con diminuzione dei volumi favorendo il social housing, il cohousing e l’edilizia popolare???

Perché la Lega proprio nello specifico di Albenga non fa un giro ,magari estendendolo anche a Ceriale e ai comuni limitrofi della piana, per verificare quali siano le condizioni dei terreni percorsi da incendio e soprattutto se essi possano ancora accogliere vegetazione o siano destinati solo a franare prima o poi a valle, predisponendo a livello regionale adeguate misure di intervento???

Poste queste premesse, ci permettiamo di dare un consiglio alla Lega Nord ovvero tenga un seminario di lettura collettiva dell’enciclica Laudato Si’ e segua il sinodo sull’Amazzonia ormai avviato alla conclusione ne trarrebbe sicuramente maggiore giovamento invece di continuare ad agitare “Madonne e rosari”ad ogni piè sospinto.

di Danilo Bruno, Verdi Liguria

fonte: greenreport.it

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