In Parlamento una mozione trasversale contro i cambiamenti climatici

L’intervento in Aula della deputata LeU Rossella Muroni nella discussione generale della mozione n.1-00152

Il governo 5Stelle-Lega ancora non ha dato risposte ai tantissimi giovani scesi in piazza seguendo l’esempio di Greta Thunberg per chiedere azioni urgenti per affrontare i mutamenti climatici.

Ai molti politici andati in piazza accanto ai giovani ho proposto che rispondessimo al climate-strike approvando leggi importanti e attese. Dal contrasto al consumo di suolo allo stop ai sussidi alle fonti fossili, passando per una forma di carbon-tax e per la promozione della generazione energetica diffusa e rinnovabile. Temi prioritari su cui sono a disposizione del Parlamento diverse mie proposte e che andrebbero accompagnati da un Piano energia e clima coerente con gli obiettivi assunti a Parigi, anziché da un piano in continuità con il passato come quello proposto dal governo.

Sulla crisi climatica aspettavamo azioni concrete dai Cinque Stelle, che invece sono rimasti incastrati in un governo a trazione leghista che sull’ambiente sta facendo muro su tutto: acqua pubblica, mobilità elettrica, lotta alla plastica monouso. E che all’ultimo Consiglio europeo è stato colpevolmente muto, lasciando che Germania e Paesi dell’Est bloccassero la promessa di raggiungere l’obiettivo della decarbonizzazione dell’Europa al 2050.

Per spingere l’esecutivo ad assumere come prioritaria la sfida del clima ho quindi sottoscritto insieme a Fornaro la mozione del Pd a prima firma Braga che chiede azioni urgenti e impegni puntuali contro i mutamenti climatici. Tra gli impegni previsti dal testo per l’esecutivo: perseguire con efficacia la candidatura dell’Italia a paese ospitante la COP26, centrare gli obiettivi di riduzione delle emissioni assunti a Parigi, accelerare su transizione energetica e conversione ecologica dell’economia, azzerare gli incentivi ambientalmente dannosi. Al governo si chiede poi di rivedere al rialzo i target del Piano energia e clima, attuare la Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile e promuovere l’inserimento del principio dello sviluppo sostenibile nella Costituzione. Sarebbe un segnale culturale importante per la sfida del nostro tempo.

fonte: greenreport.it

(Visited 12 times, 1 visits today)