DIRITTI CIVILI E DINTORNI

 

In questo momento si parla spesso di Diritti Civili,in tv,sui giornali ogni qualvolta  sento queste parole,parte dal cuore un inchino per queste sillabe pure e sante,sì, così io le percepisco,pure e sante,mi fanno venire in mente la giustizia intesa come principale essenza e necessità dell’essere umano.

Queste due parole mi ricordano le lotte per i diritti civili dei neri d ‘America,le loro battaglie contro le discriminazioni razziali,contro l’apartheid,per me diritti civili uguale lotta dei neri,è il sinonimo ideale,il sogno dell’uguaglianza di tutti gli essere umani, poi ci sono i diritti civili delle donne,le loro altrettante lotte agli inizi del novecento per il diritto al voto e poi nel corso degli anni le lotte per il diritto di essere paritarie agli uomini con gli stessi diritti e gli stessi doveri,essere padrone del proprio corpo.

Oggi invece,proprio in questi frangenti, si parla dei diritti civili degli omosessuali,i diritti che hanno di sposarsi  con diritti e doveri uguali agli eterosessuali.

In tutte queste lotte giuste e sacrosante, ciò che rattrista però è che non c’è mai stata una lotta per un diritto primario dell’essere umano,un diritto civile sacrosanto come l’aria che respiriamo,come l’acqua di cui abbiamo bisogno,un diritto che non c’è,non esiste,nessuno ha mai voluto fare una legge che istituisse questo dirittofondamentale  per l essere umano,non che gli altri siano secondari assolutamente,ma questo è il primario,ed è il diritto civile che nessun essere umano debba mai morire di fame,il diritto civile al cibo,il diritto civile che nessun bambino debba mai morire per mancanza di alimenti essenziali !!

Questa legge non è mai stata  nemmeno lontanamente discussa da nessuno stato,e allora stridono un po’ questi diritti civili che sono giusti,equi,sacrosanti,stridono perché non ha senso avere il diritto civile di sposare una persona dello stesso sesso, ma poi non esiste il diritto civile al cibo,a non morire di fame.

Questa battaglia non è mai stata fatta da nessun essere umano,da nessun governo,(o perlomeno non lotte come sono state fatte le altre) per cui stride questa cosa, ma questa mancanza va a braccetto con il capitalismo,poichè siccome il cibo è diventato una merce di scambio,una merce per guadagnare,non è un diritto dell’essere umano,è diventata quel che non avrebbe mai dovuto diventare,una fonte di guadagno. Ma il cibo non può essere fonte di guadagno perché serve all‘uomo per vivere,serve per il suo sostentamento,l uomo senza cibo non ha possibilità di esistere,ma essendo  diventata fonte di guadagno  questo è il motivo per cui non è mai diventato un diritto civile,e questo fa rabbrividire,non capire questa sottile differenza,fa rabbrividire.

Una fonte di guadagno possono essere i cellulari,le lavatrici,le lavastoviglie,un automobile,un computer,ma non il cibo,e fin che l’ uomo non percepirà questa cosa basilare,tutto il resto passa in secondo piano,è come iniziare a  costruire una casa dal tetto e non dalle fondamenta,e una casa che si costruisce dal tetto non ha pilastri cui sostenere il tetto,quindi questi diritti civili acquisiti con le lotte,senza il diritto al cibo è come voler costruire una società che non ha fondamenta per reggersi,ed è quindi una società destinata a crollare.

Solo quando questo diritto entrerà nella mente dei potenti e dei deboli diventando la loro ossessione, facendo di questo diritto una cosa essenziale per l essere umano,solo allora potremmo dire che questa sarà una società che ha capito veramente cosa siano i diritti civili,solo allora capiremmo che queste sono parole sante e pure,parole grandi come il cielo e l’universo,parole da scolpire nei nostri cuori per l’eternità.

Bianchin Francesca

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