Coltan , minerale prezioso per i cellulari, sta scatenando una nuova guerra in Congo.

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Per accaparrarselo, è in corso una guerra, ci sono bambini sfruttati. Insomma dietro ai nostri cellulari ed a molta altra tecnologia c’è il sangue dei disperati. Il Coltan è un minerale tanto prezioso da aver aumentato il suo prezzo del 600% negli ultimi anni, un minerale leggermente radioattivo, ridotto in sabbia, formato da colombite e tantalio, ed è proprio quest’ultimo ad essere usato per i telefonini che proprio grazie ai condensatori costruiti col tantalio, riescono ad essere così piccoli e potenti.

Fino ad moggi si era estratto in Brasile, Canada ed Australia, ma si è recentemente scoperto che l’80% di questo minerale si trova in Africa e così si è cominciato a cercarlo in Congo. Qui gli estrattori sono minatori improvvisati, che scavano, anche a mani nude, per estrarre questa preziosa sabbia e quindi portarla a spalla fino ai centri di raccolta che non sono altro che i cortili delle case dove i giovani sono impegnati nella cernita e nella pulizia del coltan.

Come prima operazione lo gettano in aria poi lo ordinano con delle pinzette magnetiche per eliminare eventuali particelle di minerale di ferro, viene poi lavato, schiacciato manualmente in un grande pestello e mortaio e testato per il eliminare ancora ferro, prima di essere inserito in un fotospettrometro  per testarne il contenuto tantalio. E’ il nostro unico modo di guadagnarsi da vivere“, ha detto Blanchard, un intermediario che viaggia per acquistare coltan dai piccoli minatori e lo riporta a Goma per rivenderlo. “Non c’è niente altro da fare qui.” Sembra, però, che l’estrazione del coltan stia provocando una guerra parte orientale del Paese africano. Il traffico di coltan avrebbe fruttato circa un milione di dollari al mese, che sarebbero stati impiegati per finanziare la guerra da parte dei guerriglieri locali.

Fonte: www.eticamente.net

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