Contestata al generale Mori la trattativa tra Stato e mafia

Palermo.Mario Mori avrebbe agito “per assicurare a se e ad altri il prodotto dei reati di cui agli articoli 338, 339, 110 e 416 bis, per i quali si procede separatamente, così in esecuzione dell’accordo che, in cambio della cessazione della strategia stragista di cosa nostra, prevedeva la concezione di benefici di varia natura alla medesima organizzazione criminale e il protrarsi della latitanza di Provenzano, garante mafioso del predetto accordo”

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Processo Mori: la verita' di Brusca sulla trattativa tra Cosa Nostra e lo Stato

Esonera Berlusconi da ogni responsabilità per le stragi del ’92 e del ’93, indica Nicola Mancino come il terminale della trattativa tra Cosa Nostra e lo Stato e ricorda che Totò Riina, dopo l’omicidio di Salvo Lima, disse “che si erano fatti sotto alcuni politici, Ciancimino e Dell’Utri, che gli avevano portato la Lega (senza specificare quale ndr.) e un soggetto politico che stava per nascere”.

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