Maurizio Artale: educare i bambini prima che venga la mafia ad "allevarli"

I Graviano sono purtroppo la storia di Brancaccio. Ma non tutta la storia. C’è una parte di questo quartiere che vive di lavoro. Ci sono persone che sono combattute tra la scelta di seguire l’esempio di Padre Puglisi e quella di appartenere ai Graviano. Tra alcuni di coloro che hanno arrestato nell’operazione “Zefiro” c’erano pure persone che portavano i propri figli al Centro Padre Nostro. Qui c’è tanta povertà e malauguratamente la mafia rappresenta per molti una via immediata per guadagni facili. Quando avvengono queste retate il problema che rimane è del tutto oggettivo: chi si prenderà cura dei figli e delle mogli degli arrestati? Spesso è il mafioso di turno ad occuparsene portando 500/600 euro al mese a queste famiglie. Quando i padri di questi bambini escono dal carcere vanno immediatamente a ringraziare quei mafiosi che si sono presi cura della propria famiglia. E’ questa la catena che va spezzata.

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