Finestre fotovoltaiche: i nuovi standard di CITYSOLAR

Di Carlo (Cnr): «È un concetto rivoluzionario che permetterà di contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici»

Da diversi anni la ricerca sta sviluppando celle solari trasparenti che però non sono ancora sufficientemente efficienti nel convertire la luce solare in elettricità. Ora il nuovo consorzio europeo “CITYSOLAR” punta a superare questa limitazione rendendo le finestre fotovoltaiche per la produzione di energia rinnovabile una importante risorsa per ridurre i consumi energetici degli edifici.

Il progetto, coordinato da Aldo Di Carlo del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), vede la partecipazione di. Friedrich-Alexander-Universität Erlangen-Nürnberg, Syddansk Universitet Danmark, università degli Studi di Roma – Tor Vergata, Centre National de la Recherche Scientifique,  H.GLASS; Eni, Brilliant Matters  Organic Electronics, King Abdullah University of Science and Technology, ha ricevuto un finanziamento di 3.779.242 euro dal programma quadro Horizon 2020 dell’Unione europea e mira a realizzare «Celle solari multigiunzione ottimizzate per assorbire la luce solare a diverse lunghezze d’onda: questo combinando nuove celle solari in perovskite che hanno una grande energia di gap con celle solari organiche, prive di fullerene e a piccola energia di gap».

Il progetto triennale svilupperà un dimostratore a livello di modulo su un’area  maggiore di 100 cm2. Il consorzio “CITYSOLAR” comprende anche partner industriali che possono dimostrare l’integrazione di tale tecnologia in prodotti commerciali.

Di Carlo, direttore dell’Istituto di struttura della materia (Cnr-Ism), spiega che «Stiamo sviluppando concetti innovative basati sulla gestione della luce e l’integrazione a livello di modulo di due tecnologie fotovoltaiche emergenti basate sulle celle solari organiche e a perovskite. Questo ci permetterà di andare oltre lo stato dell’arte sia in termini di trasparenza della cella che di efficienza. È un concetto rivoluzionario che permetterà di contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici».

Al Cnr aggiungono che «L’obiettivo è creare una cella solare ad alta trasparenza che assorbe la luce infrarossa ed ultravioletta, ma non la luce visibile, consentendo di raggiungere un’efficienza di conversione superiore al 15%. Per raggiungere questo obiettivo, “CITYSOLAR” riunisce i leader europei del mondo accademico ed industriale, alcuni con proprietà intellettuali chiave, insieme a due partner non europei di paesi appartenenti a Mission Innovation specializzati nella sintesi di materiali avanzati per celle solari ibride e organiche. La sinergia tra i partners permetterà di sviluppare celle e moduli solari efficienti e trasparenti per l’integrazione architettonica del del fotovoltaico (Building Integrated PhotoVoltaics, BIPV)».

fonte: greenreport.it

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