Terra ai giovani: Italia leader nell’Unione europea

Al via il terzo bando della Banca nazionale delle Terre Agricole

E’ online il terzo lotto della Banca nazionale delle Terre Agricole (BTA) che è stato presen tato ieri durante l’evento “Seminiamo il futuro” al quale ha partecipato la ministra delle politiche agricole Ministra Teresa Bellanova de che che ha messo al centro del dibattito l’agricoltura italiana e i giovani nelle diverse sessioni, in cui si è discusso dei temi intorno ai quali far crescere una nuova stagione dell’agricoltura italiana: innovazione, sostegno alle imprese, legalità e cura del territorio..
L’ evento, organizzato in occasione del lancio del terzo bando della Banca nazionale delle Terre Agricole, ha dato vita a un format dinamico che ha messo al centro del dibattito l’agricoltura italiana e i giovani.

Raffaele Borriello, Direttore Generale di Ismea ha evidenziato che il terzo bando della Banca della Terra riguarda la vendita di 386 terreni per un’estensione complessiva 10.000 ettari, il cui ricavato verrà interamente destinato a finanziare le iniziative dei giovani agricoltori, attraverso la misure del primo insediamento, del subentro e dell’autoimprenditorialità.

La Cia – Agricoltori Italiani, spiega che «I compratori potranno valutare online, attraverso la Banca nazionale delle terre agricole, le caratteristiche degli appezzamenti e anche i criteri per l’assegnazione. I terreni si trovano per il 68% tra Sicilia, Puglia e Basilicata ma a disposizione ci sono campi anche in Umbria, Toscana, Emilia, Veneto, Lombardia, Liguria. Mentre, la manifestazione d’interesse scadrà il 19 aprile 2020, l’offerta economica si potrà presentare entro l’11 giugno e, chi avrà meno di 41 anni, potrà pagare in 30 anni con rate semestrali o annuali».

E da un’analisi di Coldiretti su dati Unioncamere emerge che «La disponibilità di terre coltivabili per i giovani è importante per l’Italia dove è in atto uno storico ritorno alla campagna con oltre 56mila under 35 alla guida di imprese agricole, un primato a livello comunitario con uno straordinario aumento del 12% negli ultimi cinque anni».

In Italia il valore per ettaro di terreno agricolo è in media di circa 20.000 euro, anche se con una forte differenziazione territoriale con il Nordest dove si registrano valori sopra i 43.000 euro/ettaro e il Mezzogiorno dove si scende in media tra 8-13.000 euro/ettaro, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Crea, ma i valori possono salire dal milione di euro per Brunello e Prosecco fino ai 2,5 milioni di euro ad ettaro nel caso del Barolo.

Coldiretti evidenzia che «La disponibilità di terra è il principale ostacolo alla nascita di nuove imprese agricole condotte da giovani soprattutto perché la vera novità rispetto al passato sono gli under 35 arrivati da altri settori o da diverse esperienze e non possono contare sul patrimonio fondiario familiare. Il sostegno alle aziende dei giovani è positivo per l’insieme dell’agricoltura nazionale e per il Paese poiché la capacità di innovazione e di crescita porta le aziende agricole dei giovani ad avere un fatturato più elevato del 75% della media e il 50 per cento di occupati per azienda in più».

La leader dei giovani della Coldiretti, Veronica Barbati, conclude: «Anche attraverso i giovani l’agricoltura italana è diventata la piu’ green d’Europa con 299 specialità Dop/Igp/Stg riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, la leadership nel biologico con 72mila operatori del biologico, 40mila aziende agricole impegnare nel custodire semi o piante a rischio di estinzione e il primato della sicurezza alimentare mondiale».

fonte: greenreport.it

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