L’economia circolare, contro l’obsolescenza programmata

All’Università di Ferrara un seminario gratuito per affrontare un fenomeno deleterio sia per i diritti dei consumatori che per l’ambiente, e costruire ponti verso il nuovo modello di sviluppo

Obsolescenza programmata ed economia circolare sono due modi opposti d’intendere il nostro modo di rapportarci alle merci e al loro consumo: suscitare nei consumatori esigenze di accelerata sostituzione dei beni che acquistano (magari pianificandone direttamente il rapido decadimento) oppure promuovere un modello economico in cui il valore dei materiali viene il più possibile mantenuto o recuperato, e dove gli scarti sono ridotti al minimo? Si tratta di due modelli economici all’antitesi tra i quali siamo chiamati a scegliere, e le ragioni dello sviluppo sostenibile pendono chiaramente a favore dell’economia circolare, mentre l’attualità è ancora in gran parte ancorata all’obsolescenza.

Per compiere finalmente il grande salto è necessario che policy makers, innovatori e autorità di regolamentazione uniscano i loro sforzi in un approccio complesso (ma inevitabile) al problema: è in questo spirito che l’Università di Ferrara ospita, il prossimo 17 maggio, il seminario gratuito che vedrà confrontarsi il giurista dell’University of Florida Larry DiMatteo con l’economista dell’Ateneo locale – e membro del nostro think tank, Ecoquadro – Massimiliano Mazzanti.

Il primo concentrerà il proprio intervento sull’argomento “Comparative Warranty Law, PlannedObsolesence& the Circular Economy”, mentre Mazzanti affronterà temi cari al suo lavoro di ricerca nell’intervento “Circular Economy, innovation dynamics and policies: micro and macroeconomic perspectives”: entrambi filoni che trovano casa nel neonato centro di ricerca Cercis sull’economia circolare (di cui diamo ampiamente conto qui), che difatti patrocina l’evento.

Un seminario che si propone di valutare criticamente, in una prospettiva orientata al diritto e all’economia, i modi per affrontare l’obsolescenza programmata come fenomeno deleterio sia per i diritti dei consumatori che per l’ambiente, e le politiche attualmente in campo per raggiungere davvero l’obiettivo di un’economia circolare.

fonte: greenreport.it

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