Di Matteo: ”Processo Trattativa Stato-Mafia? Al di là dell’Appello, emergono dei fatti incontestabili”

Video-intervista al sostituto procuratore nazionale antimafiadi Karim El Sadi – Fotogallery



“La sentenza di primo grado del processo Trattativa Stato-Mafia? E’ molto ben approfondita e motivata. E al di là,

il patto sporco integrale

della decisione della Corte d’Appello e della Cassazione sulla responsabilità penale degli imputati, c’è un dato di fatto che mai nessuno potrà contestare: dal processo sono emersi dei fatti che sono nella loro oggettività consacrati e si intersecano in maniera profonda con le stragi del ’92 e ’93”. Sono queste le parole ai nostri microfoni del sostituto procuratore nazionale antimafia, Nino Di Matteo, intervenuto ieri sera al convegno annuale a Fabriano, in provincia di Ancona, della rivista “MicroMega”, organizzato insieme alll’associazione giuridica fabrianese “Carlo Galli”, intitolato “Giustizia è Libertà”. Il pubblico ministero, che ha condotto l’accusa nel processo sulla Trattativa, ha poi spiegato che dal procedimento, che oggi si trova al suo secondo grado di giudizio, sono emersi “dei fatti che hanno riguardato personaggi importanti della storia criminale e dell’Italia in quegli anni”.

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Alla domanda sulla proposta di legge di introduzione all’interno dell’educazione civica la storia della lotta alla mafia, Di Matteo ha risposto: “La lotta alla mafia? Un fattore fondamentale per l’educazione civica che si può e si deve portare avanti in favore dei ragazzi”. “I giovani fin dall’inizio del percorso scolastico devono essere messi in condizione di sapere e conoscere il più possibile; per far si che si creino quella mentalità che può sconfiggere quella mafiosa, che è così tanto diffusa”.

Foto © Paolo Bassani

fonte: antimafiaduemila.com

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