”Il crimine non ha un Dio, non ha una patria, non ha una nazionalità”

di Jean Georges Almendras, da Asuncion, Paraguay
4º anniversario dell’omicidio di Pablo ed Antonia in Paraguay mobilita il giornalismo


“Il prossimo 16 ottobre si compiranno quattro anni da quella giornata ingrata, triste e terribile dell’assassinio del giornalista Pablo Medina. Pablo, 53 anni, muore a mezzogiorno di quel giorno lungo una strada rurale di Villa Igatimi, nel dipartimento di Canindeyú, a pochi chilometri da Villa Curuguaty. Tutti ricordiamo il crudele assassinio di Pablo e di Antonia Almada, di 19 anni. E tutti sappiamo che quel giorno una sorella di lei si salvò dalla morte”.
Con queste parole ha esordito il giornalista Óscar Acosta Acosta, (un collega che è anche avvocato, con una lunga carriera in Paraguay) ha esordito con queste parole, nel programma “En voz alta” negli studi di Radio Monumental; un programma che è molto seguito) in tutto il territorio paraguaiano e che viene trasmesso in televisione, a livello nazionale, dal canale televisivo Telefuturo.
La nostra partecipazione al programma, accompagnati dall’avvocato e pubblico ministero, oltre che direttore di Antimafia Dos Mil, Jorge Figueredo, e dal giornalista e rappresentante in Sudamerica del Movimento Culturale Internazionale Our Voice, Matías Guffanti, ci ha permesso di promuovere un nuovo evento organizzato dai redattori di Antimafia del Paraguay, per rendere omaggio al giornalista Pablo Medina che, al momento della sua morte, oltre a lavorare per il giornale ABC faceva anche parte della nostra redazione come collaboratore.
L’evento in questione consisterà in un dibattito e avrà luogo martedì 16 ottobre presso la sala Bicamerale del Congresso Nazionale della città di Asuncion. Inizierà alle 9:30, con una pausa a mezzogiorno, per ricominciare alle 13:30 circa e si concluderà attorno alle 17:00.
Parteciperanno come relatori: il giornalista ed investigatore Hugo Pereira che parlerà di “EPP e la sua reale natura. Uno strumento del capitale internazionale in terra paraguaiana?”; il Monsignor Melanio Medina che disserterà sull’“importanza della mobilitazione cittadina per la lotta contro la corruzione e la mafia”; la deputata Kattya González tratterà un tema inerente il crimine organizzato “Piano a livello legislativo da sviluppare per combattere il crimine organizzato e la mafia. Strumenti giuridici moderni che possono essere compresi nel Codice Processuale Penale per lottare contro mafia e corruzione”; la deputata Rocío Vallejo che disserterà della “situazione del riciclaggio di denaro in Paraguay e quali sono le sfide a livello legislativo per lottare contro questo reato”; un rappresentante del Sindacato dei Giornalisti del Paraguay il quale darà la “visione del Sindacato dei Giornalisti del Paraguay riguardo la narco politica e la mafia nel paese”; ed il Ministro della Senad Dr. Arnaldo Giuzzio che parlerà di “La lotta contro il narcotraffico e la narco politica, e le sfide della Senad per affrontare questi flagelli”.
Interverranno inoltre a mezzo skype dall’Italia, il giornalista Giorgio Bongiovanni, direttore e fondatore di ANTIMAFIADuemila e la fondatrice del Movimento Culturale Internazionale Our Voice, Sonia Tabita Bongiovanni. Saranno presenti di persona anche il rappresentante dello stesso Movimento per il Sudamerica, il giornalista Matías Guffanti, accompagnato dalla giovane Emilia Cardoso (di Rosario, Argentina), e Leandro Gómez (di Salta, Argentina).
Il nostro intervento si baserà su “La globalizzazione della mafia e del crimine organizzato”. Moderatori del dibattito il direttore di Antimafia Dos Mil Paraguay Jorge Figueredo ed il giornalista paraguaiano Santiago Ortiz.
I giovani del Movimento Culturale Internazionale Our Voice Leandro Gómez ed Emilia Cardoso si esibiranno a livello artistico nell’ambito di uno dei pilastri della loro espressività come Movimento Culturale, rendendo omaggio a Pablo Medina ed in particolare ad Antonia Almada.

guffanti almendras su monumental c our voice

La presenza in Paraguay della Redazione Antimafia Dos Mil e del Movimento Culturale Our Voice, e della loro partecipazione come organizzatori del dibattito sul tema sopracitato ha richiamato una particolare attenzione dei mezzi di comunicazione. All’estesa intervista a Radio Monumental, dobbiamo aggiungere il nostro intervento nel programma “Aquí en la radio” di Radio Nacional del Paraguay dove i giornalisti Chony Calderón e Julio Dávalos hanno informato ampiamente gli ascoltatori sull’evento del prossimo 16 ottobre.
Anche i colleghi di Radio Ñanduty sono stati molto generosi e ci hanno concesso un’ora e mezza in uno spazio notturno, condotto per l’occasione dal giornalista Gustavo Recalde che molto professionalmente ci ha permesso di parlare del crimine di Pablo Medina e Antonia Almada, con grande capacità e grande coerenza conformi a quella libertà di espressione che caratterizza l’emittente già da molti anni.
In questi due ultimi incontri con i colleghi delle emittenti radio – che precedono il 4º anniversario del duplice assassinio – i giovani di Our Voice, Leandro Gómez ed Emilia Cardoso hanno affrontato le domande dei giornalisti rispondendo con fermezza, con motivazioni molto esaurienti non solo per il collega che li intervistava ma fondamentalmente per l’udienza, ma soprattutto per gli ascoltatori che in questo modo hanno avuto la possibilità di scoprire nei nostri giovani le vere motivazioni per cui le nuove generazioni sono persuase ed attente ad affrontare la sfida contro il crimine organizzato, attraverso l’arte senza frontiere, per un mondo giusto e libero dalle impunità.
Lo stesso impegno e serietà dimostrata nel lavoro giornalistico, nell’ambito della diffusione dell’evento, da Óscar Acosta di Radio Monumental di cui abbiamo parlato sopra.
La presentazione a carico del collega Óscar Acosta e dell’avvocato Euclides Acevedo, ha messo in evidenza come entrambi – insieme a Juan che li accompagnava – sono dei veri esperti del crimine organizzato nei suoi vari aspetti, che opera in Paraguay ed a livello mondiale.
Il conduttore del programma Óscar Acosta, ad esempio, si è così espresso riguardo il crimine di Pablo Medina: “Questo episodio concerne la mafia, il reato transnazionale perché qui non si tratta di questioni interne. Il reato transnazionale è tema di preoccupazione in una questione molto particolare: la sovranità degli Stati sta analizzando questo tema non come un fenomeno all’interno dei confini dei nostri Stati nazionali. Ci troviamo davanti ad un reato transnazionale”.
L’avvocato Euclides Acevedo è stato ancora più incisivo; più diretto e più schematico riguardo il tema che abbiamo affrontato assieme durante i 45 minuti del programma.
“Il crimine non ha un Dio, non ha una patria, non ha una nazionalità. Cioè la complicità ed internazionalizzazione del reato è oggigiorno un tema quasi palese, quasi ovvio. Pertanto nessuno può farsi scudo della territorialità per l’impunità di un reato”.

Foto © Our Voice

fonte:antimafiaduemila.com

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