Capaci, 24 anni dopo la strage ”Palermo chiama Italia”

di AMDuemila


Sotto l’albero Falcone anche quest’anno si sono riuniti scolaresche, società civile e rappresentanti della politica e dell’associazionismo in ricordo del giudice Falcone, ucciso a Capaci 24 anni fa insieme alla moglie Francesca Morvillo e agli agenti di scorta Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco Dicillo. La scaletta degli interventi è culminata con il minuto di silenzio, alle 17.58, ora in cui lo svincolo dell’autostrada saltò in aria il 23 maggio ’92 scatenando l’inferno e dando il via alla stagione stragista.
Tante le dichiarazioni a margine della consueta manifestazione: “Qui c’è il nostro futuro – ha detto Fabrizio Micari, rettore dell’Università di Palermo – quello che renderà la città più bella perché solo la cultura può battere l’indifferenza”. “Oggi Palermo ricorda con immutata gratitudine e commozione rinnovando il suo impegno, Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro e i tanti eroi caduti nella lotta contro la mafia. Lo fa in quei luoghi simbolo (l’aula bunker, via D’Amelio e l’albero Falcone, ndr) che ci ricordano uomini straordinari, rappresentanti della parte migliore dello Stato, che hanno costruito un pezzo importantissimo, essenziale del nostro percorso di liberazione” ha dichiarato sindaco Leoluca Orlando. “La presenza ancora una volta di migliaia di ragazzi e ragazze, di bambini e bambine e tantissime scuole è un grande elemento di speranza e un segnale del cambiamento culturale in atto ed irreversibile. La strage di Capaci – ha concluso il primo cittadino – è una ferita del nostro Paese che non si rimarginerà mai, rimarrà sempre sotto gli occhi di tutti. E in realtà è così che deve essere, per non dimenticare. La cultura e il ricordo sono importantissimi perché solo attraverso questi elementi, i giovani possono coltivare l’orrore per la criminalità organizzata e cercare in tutti i modi possibili di isolarla affinché scompaia”.
Sul palco è salito anche Giuseppe Costanza, l’autista di Giovanni Falcone sopravvissuto alla Strage di Capaci, insieme al coro dei bambini della scuola media don Milani di Palermo, oltre a Vincenzo Agostino, padre di Nino, agente ucciso dalla mafia, e al magistrato Leonardo Guarnotta.
fragola albero falconeStudenti, scout e volontari di associazioni urlano “Palermo chiama Italia”, lanciano palloncini tricolore, mostrano cartelloni colorati e ballano sulle note dei “cento passi” dei Modena City Ramblers. Tra i cartelloni levati in alto quello dell’associazione Scorta Civica, che recita: “Niente più trattative Stato-mafia”.
Nel pomeriggio sono partiti due cortei, uno dall’Aula Bunker e l’altro da via D’Amelio, che si sono ritrovati sotto l’albero Falcone. Al passaggio degli studenti, da decine di balconi in via Autonomia siciliana, i residenti hanno srotolato decine di lenzuola bianche e bandiere tricolore. Sul palco, oltre alle principali autorità delle Istituzioni, il contributo di artisti come Lorenzo Fragola, Giosada & BSS, Davide Shorty e Roberto Lipari. Ma non è l’unico evento organizzato in ricordo della strage di Capaci: sulle Scalinate del Teatro Massimo il coro “Arcobaleno”, composto da studenti delle comunità immigrate di Palermo, ha dato il via alla giornata con l’Inno d’Italia e altri brani classici e moderni, mentre piazza Magione, al Teatro Biondo e in alcune scuole di Palermo sono state organizzate iniziative di legalità anche creative, con musica, dibattiti, proiezioni e interpretazioni teatrali. Alle 19 è stata celebrata la messa nella Chiesa di San Domenico. Questa sera, invece, in scena al Teatro Biondo lo spettacolo “Dieci storie proprio così”, scritto da Giulia Minoli ed Emanuela Giordano, che cura anche la regia.

Fonte:Antimafiaduemila

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