Sicurezza al pm Di Matteo: lo Stato assegna l'elicottero

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di Aaron Pettinari

Su decisione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza si è deciso di alzare ulteriormente il livello di protezione per il pm Antonino Di Matteo, titolare dell’indagine sulla trattativa Stato-mafia e recentemente oggetto di una vera propria condanna a morte da parte del “Capo dei capi” Salvatore Riina. Così il magistrato, già sottoposto al massimo livello di scorta con la presenza dei militati del Gis, avrà a disposizione per i propri spostamenti un elicottero. Il comitato avrebbe anche valutato la possibilità di far atterrare l’elicottero anche sul tetto del palazzo di giustizia ma, per il momento, una soluzione di questo tipo è impraticabile a causa dei lavori di ristrutturazione del Tribunale che vanno a rilento.

L’elicottero è stato assegnato per gli spostamenti più delicati mentre ai nove carabinieri che viaggiano con lui si aggiungono, in alternanza, oltre trenta militari che si occupano della vigilanza dell’abitazione del pm e della bonifica delle strade.
Sempre ieri, il Comitato provinciale per la sicurezza, a cui hanno partecipato anche il procuratore Messineo e il procuratore generale Scarpinato, ha rafforzato il servizio di vigilanza per il procuratore aggiunto Teresa Principato, che coordina le indagini per la cattura del superlatitante Matteo Messina Denaro. E’ della scorsa settimana la notizia fornita da un confidente, di un progetto di attentato nei suoi riguardi, proprio per volontà del boss di Castelvetrano. Nessuna misura, invece, è stata presa per la tutela dei due pm che conducono le indagini per la cattura del capomafia, Paolo Guido e Marzia Sabella che, negli ultimi mesi hanno decapitato i vertici delle famiglie vicine al boss e arrestato alcuni suoi familiari.

Foto © Castolo Giannini

Fonte:Antimafiaduemila

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