Salvatore Borsellino, il Cuore e l’Onore

di Giorgio Bongiovanni – 8 gennaio 2014
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La notizia è nota e in questi giorni si è diffusa sulla rete, in diversi siti internet. L’ex sindaco di Salemi, nonché critico d’arte, Vittorio Sgarbi ha annunciato di aver denunciato il fratello di Paolo Borsellino, Salvatore, per vilipendio al capo dello Stato, in quanto ha definito Giorgio Napolitano “il garante della Trattativa Stato – mafia”. Ma gli annunci di querela non si fermano qui. Infatti Sgarbi ha dato mandato ai suoi legali di procedere a denunciare per diffamazione il sottoscritto ed il vicedirettore del nostro giornale Lorenzo Baldo.
Noi cronisti siamo abituati alle querele e affronteremo l’accusa in tribunale, di fronte al giudice, spiegando le ragioni per cui abbiamo scritto certe notizie, a nostro giudizio fondate e veritiere. E sarà il giudice a stabilire se avremo ragione o torto. Non sarà questo a fermarci né, tantomeno, possiamo tacere di fronte ad una denuncia gravissima come quella di “Vilipendio al Capo dello Stato” annunciata nei confronti di Salvatore Borsellino. Una denuncia di questo tipo rappresenta un atto indegno che chiunque, non solo Sgarbi, possa fare contro un familiare delle vittime della mafia. Suona come una minaccia, un’intimidazione di fronte alla quale noi prendiamo una posizione netta. Secondo l’art. 278 del Codice penale: “Chiunque offende l’onore o il prestigio del Presidente della Repubblica è punito con la reclusione da uno a cinque anni” e dire che Salvatore Borsellino ha compiuto un simile reato è un’offesa alla moralità di un uomo valoroso e onesto che rispetta le istituzioni e che ha la “colpa”, se così si può definire, di gridare e chiedere giustizia e verità sulla strage che ha visto suo fratello saltare in aria in via d’Amelio, assieme ai ragazzi della sua scorta, il 19 luglio 1992. Noi ci mettiamo a disposizione, qualora la difesa di Salvatore Borsellino lo ritenga necessario, a testimoniare a suo favore. Paolo Borsellino è un martire del nostro Paese e l’integrità morale che questi ha lasciato alla sua famiglia, a suo fratello, alle sue sorelle ed ai suoi figli e alla sua dolcissima moglie Agnese, recentemente scomparsa, sono scolpite nelle loro menti. E’ chiaro che noi auspichiamo che non si arrivi mai ad un procedimento e che i giudici archivino il caso. “Napolitano è il garante della Trattativa Stato – mafia” ha detto Salvatore Borsellino e lo sottoscriviamo anche noi perché ci sono le prove e le testimonianze che il Presidente della Repubblica, in buona o cattiva fede, ha fatto il gioco di coloro che non vogliono far venire alla luce i retroscena e la verità su questa scellerata trattativa Stato-mafia. Speriamo davvero che il Capo dello Stato Napolitano risponda alle domande dei pm quando verrà chiamato a testimoniare al processo e dica davvero tutto quello che sa.
Salvatore Borsellino è un familiare di vittime della mafia che ha sacrificato i giorni più importanti della sua matura età mettendo da parte la famiglia ed i figli. Non ha bisogno, come dice qualcuno, “di fare questo lavoro”. Lui, come è giusto che sia, è un cercatore di verità in uno Stato che l’ha sempre negata, e continua ancora oggi a negare, a tutte le vittime della mafia. 
Come si può osare di denunciare un uomo che ha pianto il corpo fatto a pezzi del fratello? Già solo a pensare un’azione del genere ci si dovrebbe vergognare a farlo.
Perché questo odio viscerale contro Salvatore Borsellino? Si tratta di un attacco alla persona o è una macchinazione per intimidire tutti i familiari delle vittime della mafia e tutti i rappresentanti della società civile, giornalisti compresi, che ricercano la verità su quegli anni delle stragi e su quanto avvenuto successivamente? Si tratta di una semplice antipatia personale o di un messaggio che arriva da una mente più raffinata? 
Caro Salvatore, grazie per esserci. Non è solo il tuo viso che assomiglia a Paolo ma anche il suo Cuore ed il suo Onore sono in te.

FONTE:ANTIMAFIADUEMILA

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