“Lavitola portava i soldi di Berlusconi a Craxi, latitante ad Hammamet”

 

Non parlerà di Silvio Berlusconi. È questo il primo messaggio che Valter Lavitola ha fatto filtrare al suo arrivo in Italia. Se fosse vero, sarebbe davvero un peccato perché sono tante le curiosità sull’ex premier che sorgono leggendo l’ordinanza d’arresto. Secondo quanto avrebbe raccontato lui stesso a un suo ex sodale che lo ha riferito ai pm, Lavitola era l’uomo che portava a Craxi, latitante in Tunisia, i soldi di Silvio Berlusconi negli anni Novanta. Secondo sua sorella, che lo ha raccontato ai pm, più recentemente Lavitola voleva scucire 5 milioni di euro allo stesso Berlusconi per farsi ripagare le amarezze subite in latitanza.

Insomma Lavitola è tornato. Dopo mesi di annunci e smentite, dopo le ricorrenti indiscrezioni su memoriali e rivelazioni, Valterino è atterrato a Fiumicino alle 6 e 41 di ieri mattina. Immediatamente gli sono state notificate due nuove ordinanze di arresto da parte del Gip di Napoli: la prima per corruzione internazionale nei confronti del presidente di Panama, Riccardo Martinelli, e la seconda per le presunte truffe sui contributi all’editoria con il senatore Sergio De Gregorio, sul quale pende a Palazzo Madama una richiesta di autorizzazione agli arresti domiciliari. Le due nuove richieste di arresto dei pm Vincenzo Piscitelli, Francesco Curcio ed Henry John Woodcock si aggiungono alla terza, “l’inchiesta madre”, per le pressioni sull’imprenditore Gianpi Tarantini perché non facesse dichiarazioni sulla sua estate a base di escort, stavolta nell’interesse di Berlusconi, stranamente non indagato a Bari dove il fascicolo è approdato.
Fonte:Ilfatto

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